il favoloso mondo di...

...un po'Amélie, un po' Mary Cassatt, un po' Valentina e altre mille sfaccettature. Non lo so, facciamo così: ditemelo voi chi sono!
lunedì, maggio 12, 2008

Ieri era la festa della mamma e per la prima volta in vita mia ho ricevuto gli auguri. Ho sempre fatto gli auguri a mia madre non realizzando mai sul serio che un giorno, magari, quegli auguri lì sarebbero stati fatti pure  a me. Sono mamma. A dir la verità io non l'ho ancora totalmente metabolizzato, diciamo che non ci ho ancora fatto l'abitudine, proprio all'idea di essere una mamma. Ma è così. E in realtà, ora che sono genitore, sempre più spesso ripenso ai miei di genitori e capisco tante cose. Ricordo tanti atteggiamenti verso i quali provavo indifferenza o fastidio e ora li capisco anche se  magari non li condivido. Solo quando si hanno figli si  capiscono i sentimenti dei propri genitori, prima è tutta teoria, ora li tocco con mano. Capisco cosa vuol dire questo amore esagerato che si prova, davvero esagerato, che se non si tiene a bada può diventare devastante e può arrivare a fare più male che bene, se non si mantiene alta la soglia di attenzione, se non si cerca di razionalizzare.

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giovedì, maggio 01, 2008

LA STRAORDINARIA POTENZA DELLA MUSICA, SEMPRE

Non entro nel merito del primo maggio, della festa dei lavoratori, delle morti bianche, della manifestazione di piazza San Giovanni fortemente politica. Non entro nel merito neanche della qualità televisiva o musicale del prodotto, Claudio Santamaria sul palco, una regia vorreimanonposso. Ma ora sta cantando Caparezza e sull'allattacco della batteria del suo secondo pezzo TUTTA LA PIAZZA -e piccola non è- si è messa a saltare. Sembra di vedere il mare. E a me è partito un brivido dalla punta del mio primo capello ed è arrivato giù, fino all'unghia del mignolo del mio piede. Sinistro.

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sabato, aprile 26, 2008

SVEZZARE O NON SVEZZARE? (questo è il problema)

Svezzare letteralmente vuol dire, da dizionario, "fa perdere un vezzo, un'abitudine" oppure "porre termine all'allattamento materno o artificiale del bambino". Svezzare significa smettere di allattare. Comunemente si fa così: tra il quarto e il sesto mese -dipende dal pediatra- si inizia col SOSTITUIRE la poppata principale (quella che corrisponde più o meno come orario al pranzo) con una pappa (pappe pronte, con omogeneizzati confezionati oppure roba preparata in casa, questo a discrezione della mamma). Nell'arco di un mese le poppate sostituite saranno due, pranzo e cena. E si prosegue così, di norma sostituendo pian piano TUTTE le poppate, con pappe o LATTE DI PROSEGUIMENTO -artificiale, va da sé. Il latte vaccino non si da prima di un anno-. Il gioco è fatto, nell'arco di qualche mese, forse anche meno, il bimbo è completamente SVEZZATO e non poppa più dal seno della mamma. Si alimenta solo con cibi solidi e con il biberon. Questo è lo schema di svezzamento che va per la maggiore ormai da qualche decennio a questa parte e, audite audite, è clamorosamente SBAGLIATO. E' ovvio che ogni genitore debba decidere in tutta libertà il "metodo" da seguire e come farsi consigliare, ma resta il fatto che di base sia un metodo sbagliato. In realtà I BAMBINI SI SVEZZANO -lasciano il seno- DA SOLI quando lo ritengono più opportuno e di una cosa si può esser certi: non si sbagliano. Lo svezzamento naturale, cioè corretto, è molto lento. Durante il primo anno di vita del bambino NON SI SOSTITUISCE NESSUNA POPPATA. Il cibo solido altro non è che UN'INTEGRAZIONE del latte materno. Intorno al quinto, sesto mese molti bambini (Emilia è una di questi) iniziano a mostrare interesse verso il cibo, questo vuol dire che quando vedono i genitori mangiare esprimono curiosità. A quest'epoca si può iniziare a far assaggiare qualcosa, dopo la poppata. Che sia un cucchiaino di frutta o di pappa fatta con il brodo, il riso, la carne, olio e pamigiano. Il primo giorno sarà la punta di cucchiaio, pian piano ne mangeranno di più, ogni giorno. E sono loro, con i loro tempi, e non i genitori, a decidere quando mangiare una quantità di pappa tale da sostituire una poppata. All'inizio è buona norma evitare il glutine, l'uovo, il pesce, il pomodoro, il latte di mucca e tutto ciò che possa essere fortemente allergizzante e in ogni caso, introdurre questi alimenti mentre il bambino si alimenta ancora con il latte materno è la cosa migliore. I famosi anticorpi lo proteggeranno anche e soprattutto dalle possibili reazioni allergiche. Dopo un mese di blandi assaggi si potrà intodurre il glutine e pian piano molte verdure, legumi, cereali, frutti -di stagione, mi raccomando. Tra i sette e gli otto mesi il bambino avrà assaggiato molte cose e probabilmente inizierà a mostrare anche i suoi gusti. Diciamo che a questo punto, con qualche accortezza, si potrà far assaggiare al bambino di tutto. Quel che i genitori metteranno in tavola per loro stessi potrà essere offerto al bambino, avendo avuto cura, in preparazione, di far da parte la porzione del bambino prima di aggiungere il pepe o le spezie o cose del genere. Ma questo non vuol dire che il bambino sia svezzato, anzi. Continuerà ad attaccarsi al seno della mamma tutte le volte che lo desidera. La mattina a colazione, dopo pranzo per dessert, merenda, cena, prima dormire, anche semplicemente come coccola. Uno giorno magari si sentirà disturbato di stomaco e prenderà SOLO il latte della mamma. Per questo è importante NON SVEZZARE. I bambini, se non vengono forzati a fare scelte che non farebbero, normalmente smettono di attaccarsi al seno intorno ai due anni. Questa è la media, poi c'è chi lo fa prima e chi dopo. Ma tutti prima o poi lo fanno. E non esiste una ragione valida (nell'interesse del bambino, intendo) per obbligarli a farlo prima, quando pare  a noi. Anche quando la mamma riprende a lavorare, anche se trascorre fuori tutto il giorno, potrà sempre continuare ad allattare la sera, o la mattina, o entrambe. Naturalmente ci sono mamme che si stancano, che svezzano perchè "non ce la fanno più". Nulla da dire, ognuna deve essere libera di fare come si sente. Neanche io so come mi comporterò tra qualche mese, anche se adesso sono convinta che lascerò Emilia libera di svezzarsi quando vuole. Vedremo. Intanto leggo, studio, e cerco di capire quale sia la strada migliore. Questo, quantomeno, mi sembra doveroso.

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lunedì, aprile 21, 2008

Prima cosa segnalo un libro, anzi due, naturalmente a chi fosse interessato agli argomenti. Di Carlos Gonzalez, UN DONO PER TUTTA LA VITA-GUIDA ALL'ALLATTAMENTO MATERNO e IL MIO BAMBINO NON MI MANGIA, Leone Verde editore. Questi sono due testi direi FONDAMENTALI per chiunque abbia intenzione di mettere al mondo un figlio e andrebbero letti per tempo. Io lo sto facendo adesso, quindi troppo tardi, ma come si suol dire è meglio tardi che mai. Leggendo mi sto rendendo conto di tutta una serie di errori culturali che si sono radicati nella nostra società occidentale e opulenta e che minano il più grande e prezioso diritto di ogni bambino e di ogni madre: l'allattamento al seno. Da processo naturale ed istintivo che era -e come è tutt'ora per tutti i mammiferi- nell'ultimo secolo si è fatto tutto e il contrario di tutto per ostacolarlo -e vendere latte formulato che facesse ingrossare le tasche degli amministratori delegati delle case farmaceutiche- complici TUTTI. Si perchè di queste cose tutti sanno tutto e parlano, ma la realtà è che nessuno sa un beato cavolo e gli errori che mandano a gambe all'aria gli allattamenti prolificano. Personalmente, essendo io disinformata e malissimo consigliata -oltre che in preda a sconforto ormonale, condizione che caratterizza ogni post partum- ho messo in pratica e subito OGNI ATTEGGIAMENTO ERRATO POSSIBILE. Grazie a Dio sono una capatosta, come detto qualche post fa', e nonostante tutto continuo ad allattare e mi auguro di continuare ancora per molto -cioè finché Emilia non deciderà che basta- ma siccome li ho fatti tutti gli errori possibili e siccome intorno a me ne vedo troppi che perseverano e siccome tutto ciò mi fa una rabbia, ma una rabbia che non si può descrivere, allora ho deciso di farla diventare costruttiva questa  rabbia e di darmi da fare, da adesso in poi, a diffondere la corretta informazione e la cultura dell'allattamento materno. Dopotutto stiamo parlando di uno degli aspetti più importanti della vita di un individuo.

Per chi volesse approfondire: www.lllitalia.org                www.llli.org

Aggiornamento del 22 aprile: Credo che aprirò un blog sull'allattamento. Un blog di consulenza, insieme ad una consulente vera, ad uso e consumo di chi lo desidera. Sento che devo far qualcosa.

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mercoledì, aprile 16, 2008

Mi sto cominciando ad attrezzare con l'omogeneizzatore e mi sto documentando sullo svezzamento. Riassumendo: ho comprato il preparato per la crema di riso, mais e tapioca. Ho provato ad omogeneizzare la mela e la banana, Emilia ne ha assaggiata la punta di un cucchiaino e m'è sembrata entusiasta. Non ho intenzione di dare barattoletti, cioè omogeneizzati pronti, li faccio io, lo preferisco. Forse risparmio pure -esiste una reale speculazione sull'alimentazione dei bambini-. Al primo mese di svezzamento non darò glutine, solo riso, mais e tapioca. Il brodo lo farò con la patata, la carota e la lattuga, che sono le verdure più tollerate. Poi pian piano aggiungerò la zucchina -di stagione- la cipolla e tutto quanto. Il pomodoro per ultimo, insieme al pesce e all'uovo. Di carne darò pollo, tacchino, coniglio, agnello, prosciutto. Del vitello ne faccio volentieri a meno. Insomma, faccio del mio meglio. Speriamo bene.

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lunedì, aprile 14, 2008

Ci fosse una volta che son contenta per l'esito delle elezioni. Continuo strenuamente ad essere MINORANZA.

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domenica, aprile 13, 2008

Election Day

Riuscire a fare un guizzo a Roma da sola con la bibi è fantascienza, così purtroppo non riesco ad andare a votare, per una volta che sapevo dove mettere la crocetta. Peccato. Avrei votato per Veltroni e, a Roma, per Rutelli. Non mi definisco "di sinistra", ma conosco l'onestà di Veltroni e questo mi basta, mi fido, credo che farà tutto ciò che di buono è nelle sue possibilità. E poi rappresenta l'unica vera novità politica attuale. Tutto il resto è marciume e puzzo senza fine, a sinistra come a destra. Non mi aspetto chissà cosa, sia chiaro, ma speriamo bene, non so come dire.

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giovedì, aprile 10, 2008

...e intanto Emilia fa grandi progressi. Da un paio di sere si addormenta da sola nel suo lettino, senza essere ninnata. Questa è una gran cosa anche perchè addormentarla in braccio stava diventando faticoso, avendo superato i sei kili. E anche qua smentisco tutti i manuali di puericultura dove è scritto VIETATO ADDORMENTARE I BAMBINI IN BRACCIO ALTRIMENTI LO PRETENDERANNO FINO AD ETA' AVANZATA. Emilia si è addormentata in braccio fino all'altroieri e da due giorni invece si addormenta tranquilla nel letto per conto suo.

Inizia a mostrare interesse per quello che mangiamo e beviamo, tanto che a volte le do un cucchiaino d'acqua, che apprezza molto. Pappe no, per ora, se ne parla tra un mese e mezzo, al compimento del sesto mese. Sono contraria agli svezzamenti precoci, d'accordo con l'Organizzazione Mondiale della Sanità che li ritiene fra le cause dell'insorgere delle tante allergie e intolleranze che dilagano. Prende il mio latte, fino a sei mesi va alla grande. Poi se proprio dovesse farmi capire che vuole altro, allora vuol dire che è pronta davvero e potrei pensare di anticipare di una settimana o due, ma un mesetto ancora ce lo facciamo tutto. In ogni caso. Per il resto direi che i due incisivi centrali inferiori stanno cominciando a spingere la gengiva ed Emilia è quasi in grado di starsene seduta per conto suo. Ormai sul passeggino bisogna legarla o rischia di "scendere", un giorno o l'altro.

Per il resto, purtroppo piove e noi son due giorni che si sta chiuse in casa. Speriamo il sole torni presto.

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martedì, aprile 01, 2008

Che bello, che Milano ha vinto l'Expo 2015. Ne sono felicissima. L'Italia intera ci guadagna, Milano diventerà più bella e più curata, sorgeranno un sacco di cose belle da far vedere a mia figlia da adesso per i prossimi sette anni, è una cosa che mi esalta. La tour Eiffel fu fatta in occasione dell'Expo parigina del 1900, la biosfera di Montréal (non mi ricordo l'anno). La scorsa volta a Milano (mi pare nel 1906) nacque la Fiera e il Parco Sempione assunse la dignità che ha ancora oggi. Anche in questa occasione, ne sono certa, si farà qualcosa di bello. Ecco, questa è una bella notizia, incoraggiante. Certo, non si risolveranno i problemi profondi dell'Italia, però aiuta.

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sabato, marzo 29, 2008

Adesso che l'allattamento va bene me ne rendo conto più che mai: il latte della mamma è il più bel regalo che si possa fare al proprio bambino e sono felice e fiera di essere stata così testarda da insistere sempre e non lasciarlo andare nonostante tutte le difficoltà e gli ostacoli incontrati.

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